Le barriere sono un problema in cui tutti imbattiamo ogni giorno; un’accessibilità sbagliata, un percorso o una fruibilità pensata male, un cartello o una forma errata, un colore non adeguato ecc., sono tutte barriere che ostacolano i servizi a disposizione dell'uomo, quindi la vita ed il benessere interiore e sociale delle persone.

 

Per noi progettare significa creare prodotti, o servizi, studiati per l’uomo, in ogni dettaglio; abbattimento quindi delle barriere architettoniche e di uso ma anche di quelle percettive e sensoriali, nel senso più olistico del termine.

 

Si considerano tutti quei fattori in grado di fornire informazioni ambientali di benessere individuabili dall’ uomo attraverso i 6 sensi, con lo scopo di restituire progetti basati sulla “caratterizzazione sensoriale”, cioè una progettazione attenta ad un complesso di informazioni.

 

Sfruttare quindi al meglio i sistemi sensoriali dell'uomo, il sistema Esterocettivo (tatto, udito, olfatto, vista, gusto e termico), Enterocettivo (percezione di benessere o di malessere), Propriocettivo (senso di equilibrio spaziale).

 

Ancora, lo studio del fenomeno sinestetico, cioè le percezioni concomitanti: i colori e le forme che stimolano l’attività, che tranquillizzano, che “attenuano” la percezione del chiasso e del rumore, che favoriscono la concentrazione e/o la socializzazione, l’appetito, il riposo etc.

 

Tener conto inoltre, dell' armonizzazione dell'insieme (location, servizi associati) e del rapporto colore-forma-suono-effetto “all’interno” di uno spazio antropizzato, significa progettare tenendo conto di tutti i sensi, sempre, in ogni progetto o servizio pensato per l’uomo.

 

Per uomo, MeToo intende ogni persona su questa terra; normodotati, disabili, bambini, anziani, le mamme gestanti, persone con difficoltà percettive ma anche quelle categorie che non possono relazionarsi in piena autonomia, come indicato dal documento "ICF e Convenzione ONU" (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute delle persone) firmato dalla quasi totalità dei Paesi del mondo.

 

Ricordiamo che questa convenzione, diventa Legge 3 marzo 2009 n° 18 in Italia, ratificata dal Parlamento Europeo il 23 dicembre 2010.

Secondo questa le aziende devono assicurare col nuovo prodotto immesso nel mercato, il pieno e uguale godimento da parte di tutti, proprio come auspica MeToo.

 

Questo significa avere progetti che funzionano, senza errori e socialmente attivi.